ANNO SCOLASTICO 2008 - 2009
CLASSE V chimici
(Docente Prof. DAZZI)
PIANO DI LAVORO ANNUALE
Premessa:
L'insegnamento della chimica fisica nella classe quinta prevede lo svolgimento dei seguenti argomenti:
• completamento della Termodinamica, argomento che dovrebbe essere stato già introdotto durante i! quarto anno di corso;
• cinetica chimica;
• elettrochimica.
Durante la classe quarta la classe ha in realtà affrontato solo il Primo Principio della Termodinamica (in modo limitato) e la termochimica; un insegnamento maggiormente approfondito della Termodinamica, come quello delineato dai programmi ministeriali, richiederebbe infarti nozioni di analisi matematica che gli alunni acquisiscono solo durante lo svolgimento del quinto anno di corso e l'insegnamento della Termodinamica, a tale livello di approfondimento, viene quindi generalmente rinviato fino al realizzarsi di tale condizione. Si ritiene quindi necessario articolare lo svolgimento della Termodinamica in due tempi, mantenendo all'inizio dell'anno un livello di approfondimento limitato, senza utilizzare gii strumenti dell'analisi matematica, e di riprendere poi in un secondo momento l'argomento in modo più approfondito, con l'utilizzo degli appropriati strumenti matematici. Finalità delta disciplina:
Secondo le indicazioni dei programmi ministeriali, l'insegnamento della chimica fisica deve assumere il ruolo di asse culturale all'interno dell'indirizzo di Chimica Industriale degli Istituti Tecnici; a tal fine il corso tenderà;
• a fornire allo studente un quadro d'insieme in cui inserire ed interpretare i concerti e le nozioni incontrate nelle altre discipline di carattere chimico studiate;
• a fornire autonomamente ulteriori concetti e nozioni funzionali alla formazione di una professionalità chimica di base;
• a collcgarc tali concetti e nozioni alle problematiche culturali che riguardano la storia e i fondamenti della disciplina e i suoi rapporti con gli altri settori della conoscenza.
Obbìettivi:
Alla fine della quinta classe lo studente dovrebbe essere in grado di;
• utilizzare i principi della termodinamica per interpretare e prevedere i fenomeni;
• saper calcolare, nel caso di semplici trasformazioni chtmiche e fisiche, la variazione delle principali grandezze termodinamiche;
• utilizzare i valori di AG per prevedere la spontaneità o la non spontaneità di una reazione;
• utilizzare la nozione di velocità di reazione e le nozioni ad essa collegate riguardanti la cinetica chimica per descrivere l'evoluzione temporale di una reazione chimica;
• descrivere caratteristiche e proprietà delle catalisi omogenea, eterogenea ed enzimatica;
• descrivere il funzionamento dei vari elettrodi;
• utilizzare la tabella dei potenziali redox e l'equazione di Nernst per calcolare la forza elettromotrice di una pila e per prevedere se e in quale senso avvengono le reazioni ossido riduzione;
• risolvere semplici problemi concernenti l'elettrolisi.
Articolazione dei contenuti del programma durante l'anno scolastico:
settembre e ottobre:
richiamo delle nozioni di Termodinamica fornite l'anno precedente,
introduzione del Secondo Principio e della funzione energia libera di Gibbs.
novembre,.....dicembre e gennaio:
elettrochimica, in particolare: celle galvaniche, equazione di Nernst, elettrolisi e conduttività delle soluzioni.
febbraio marzo:
cinetica chimica: ordine di reazione, dipendenza dalla temperatura e catalisi
aprile e maggio:
completamento ed approfondimento della termodinamica.
Verifiche:
Nei programmi ministeriali è esplicitamente previsto lo studio della slruttura e della risoluzione dei problemi chimici, argomento che non può evidcnlemente limitarsi ad un ciclo di lezioni ma che va affrontato trattando tutti i punti del programma, appare quindi indispensabile utilizzare nelle verifiche accanto alla tradizionale interrogazione, prove scritte consistenti nella risoluzione di problemi. SÌ ritiene inoltre di utilizzare nelle verifiche scritte, contemporaneamente alla risoluzione di problemi anche prove questionar!, brevi esposizioni di argomenti e relazioni. Durante il corso si valuterà eventualmente anche l'impiego di prove aventi la struttura del test (domande a scelta multipla).
Nella valutazione delle singole prove si cercherà sempre di tenere conto del raggiungimento degli obicttivi programmati fissando di conseguenza per ciascuna prova un corrispondente livello di sufficienza. Nel caso di prove strutturate verrà assegnato un punteggio ad ogni esercizio, in tale caso la sufficienza corrispondeià indicativamente al conseguimento dei due terzi del punteggio massimo.
Infine nella valutazione si terrà conto anche de^li esiti delle simiilazinni di terza prova in cui compaia la chimica tìsica; tale valutazione terrà conto anche delle condizioni di svolgimento di lale prova (tipo di prova, altre discipline implicate, tempo a disposizione, condizioni di sorveglianza, ecc.) e non dovrà essere di norma penalizzante per lo sludente valutato.
Articolazione delle verifiche durante l'anno scolastico
Si ritiene di poter svolgere:
• sei (6) verifiche scritte durante l'anno di corso: tre nel primo quadrimestre e tre nel secondo;
• due (2) cicli di interrogazioni, uno nel primo ed uno nel secondo quadrimestre.
NOTA BENE:
Gli obiettivi e l'articolazione dei contenuti e delle verifiche qui delineati possono naturalmente essere soggetti a modifiche, per far fronte ad eventuali necessità ed esigenze che si manifestino durante l'anno.